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RIO

Olbia, 02.04.2026
Vogliamo iniziare con un immenso GRAZIE. Grazie a ognuno di voi che in queste ore ha inondato il nostro rifugio di messaggi, telefonate e pensieri d’amore per il nostro “cuoricino bianco”. Sentire la vostra vicinanza ci dà quel briciolo di forza in più che pensavamo di aver finito.
E allora, come sta il nostro piccolo Rio?
Dopo le prime ore difficilissime, in cui il terrore e la debolezza sembravano avere la meglio, Rio ha tirato fuori le unghie (e la voce!). Oggi è un vero strillone! Quando arriva l’ora della pappa, i suoi richiami si sentono: urla la sua voglia di vivere, come a voler cancellare con la voce quell’orrore del sacchetto di plastica in cui era stato rinchiuso.
Mangia con una voracità incredibile. Si attacca al biberon come se non volesse perderne neanche una goccia. La sua routine ora è quella di un neonato che ha finalmente trovato sicurezza: mangia, dorme profondamente e… beh, fa tantissima pipì e cacca (segno che il pancino sta riprendendo a funzionare a dovere!).
Purtroppo, i segni della sofferenza sono ancora sul suo corpicino. Rio ha quasi certamente una zampetta fratturata; la tiene in modo anomalo, un ricordo doloroso del male che gli è stato fatto o della caduta tra i cespugli. La cosa incredibile, però, è che lui sembra non farci caso: non mostra dolore, è troppo impegnato a recuperare le forze e a godersi il calore delle nostre mani. La monitoriamo costantemente, ma per ora la sua priorità è crescere e diventare forte.
Rio sta crescendo a vista d’occhio e tra non molto inizierà la fase delicata dello svezzamento. Per non creargli scompensi e continuare a garantirgli la migliore crescita possibile, abbiamo bisogno di preparaci.
Se volete aiutarlo concretamente, oltre al latte e alle traversine, ora ci servono: Crocchette ROYAL CANIN MINI STARTER (sono le uniche che garantiscono un passaggio sicuro dal latte al solido per cuccioli così fragili).
Rio è la prova che l’amore può vincere sulla crudeltà. È un piccolo miracolo bianco che ha scelto di restare con noi, nonostante tutto. Continuate a fare il tifo per lui, perché ogni vostra parola dolce è una carezza che arriva dritta al suo cuore (e al nostro).
Grazie per non averci lasciati soli a combattere questa battaglia. Vi terremo aggiornati su ogni suo piccolo progresso.

Olbia, 31.03.2026
Lo abbiamo chiamato Rio. Un nome che sa di acqua fresca, di vita che scorre, ma la sua vita stava per fermarsi in un sacchetto di plastica, stretto come un nodo alla gola, gettato tra i cespugli vicino a un fiumiciattolo.
Rio è un cuoricino bianco che pesa pochi etti, un’anima pura che non conosce ancora il mondo, se non per quel gesto atroce che lo ha condannato prima ancora di lasciargli aprire gli occhi. Lo hanno trovato dei turisti. Persone arrivate qui per godersi il nostro mare, il nostro sole, la nostra meravigliosa isola. Ma invece della bellezza, hanno incontrato l’orrore. Hanno cercato aiuto disperatamente, hanno bussato a tante porte e hanno ricevuto solo silenzi, indifferenza.
Alla fine, sono arrivati da noi. Perché noi volontari non sappiamo dire di no, anche quando le nostre braccia tremano per la fatica e i nostri box esplodono.
Ma ora dobbiamo dirlo forte, non ce la facciamo più.
Mentre le istituzioni si riempiono la bocca di parole come “turismo” e “accoglienza”, c’è una Regione che non vuole accorgersi del baratro in cui stiamo affondando. Siamo rimasti in pochi. Siamo stanchi, svuotati, senza più forze fisiche né risorse economiche.
Rio ha bisogno di tutto. Va allattato ogni poche ore, ha bisogno di calore, di presenza costante. Al nostro rifugio con la mole di lavoro disumana che abbiamo, Rio non potrà sopravvivere a lungo. Non è un luogo per un neonato, non abbiamo le mani per cullarlo come meriterebbe.
Cosa racconteranno questi turisti della nostra isola? Porteranno a casa il ricordo delle spiagge cristalline o quello di un cucciolo che urlava la sua fame dentro un sacchetto, ignorato da tutti tranne che da quattro volontari allo stremo? La bellezza di una terra si misura da come tratta i più fragili e oggi la nostra terra sta cadendo.
Abbiamo bisogno di latte per cuccioli della Royal Canin e traversine 60×90.
Per aiutarci, per donare il latte o le traversine, o per proporsi per uno stallo (solo persone seriamente consapevoli dell’impegno di un allattamento), contattateci.
Condividete, per favore. Fate arrivare il grido di Rio e dei volontari oltre questo mare che troppo spesso nasconde il “fango” sotto la sabbia.


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