Per non dimenticare

SAM, l’indifferenza uccide

Olbia, 12.05.2026

BUON VIAGGIO, PICCOLO SAM. ORA SEI LIBERO DAL DOLORE E DALL’INDIFFERENZA.Sam ha messo le ali. Il suo corpicino, provato da un trauma troppo violento e da una notte passata nell’abbandono più totale, non ha retto. Nonostante i fluidi, l’ossigeno e tutto l’amore che abbiamo cercato di trasmettergli in queste poche ore, Sam ha deciso che il peso di questo mondo era diventato troppo grande da sopportare.C’è una rabbia che ci mozza il respiro. Sam non è morto solo per l’impatto di un’auto. Sam è morto per quei minuti che sono diventati ore, passate sul ciglio di una strada a Loiri, davanti a un bar, mentre la vita degli altri continuava come se nulla fosse. È morto per ogni sguardo che si è girato altrove, per ogni passo che ha accelerato per non “vedere” l’agonia di un gatto che chiedeva solo aiuto.L’indifferenza è un’arma che uccide quanto il metallo di una macchina.Vogliamo però credere che Sam, nei suoi ultimi istanti, abbia sentito la differenza. Ha sentito mani calde che lo accarezzavano, ha sentito l’ossigeno aiutarlo a respirare, ha sentito il profumo della dignità che gli era stata negata per tutta la notte. Non se n’è andato da solo in mezzo al fango e al freddo. Se n’è andato circondato da chi ha lottato per lui fino all’ultimo respiro. Scusa, Sam. Scusa a nome di chi non si è fermato. Scusa se questo mondo non è stato alla tua altezza.Ora corri leggero, piccolo angelo. Non ci sono auto, non c’è buio, non c’è più il silenzio assordante di chi ti ha ignorato. C’è solo luce.Grazie a tutti voi che avete sperato con noi. Il vostro sostegno ci permette di dare almeno un nome e una carezza a chi, per il resto del mondo, è solo un’ombra sull’asfalto.Ciao, Sam. Non ti dimenticheremo.

Olbia, 09.05.2026
Sam è rimasto lì sull’asfalto gelido, per tutta la notte. È successo a Loiri, proprio di fronte a un bar. Un luogo di passaggio, di chiacchiere, di vita che scorre. Mentre le persone sorseggiavano un caffè o ridevano tra amici, a pochi metri da loro un gatto stava morendo. È stato investito ieri sera, nessuno si è fermato. Nessuno ha teso una mano. È stato lasciato agonizzante nel buio, nel dolore più atroce, con il cranio fratturato e il musetto distrutto, a chiedersi perché il mondo fosse diventato così freddo.

Come avete potuto? Come si può vedere una creatura che lotta per un ultimo respiro e tirare dritto? Come si può dormire sapendo di aver lasciato un essere vivente a morire da solo in mezzo alla strada? Questa è la tragedia silenziosa dei gatti: invisibili per molti, scarti per troppi. L’indifferenza di chi passa oltre è una ferita profonda quanto l’impatto di quell’auto che lo ha travolto. Stamattina finalmente una telefonata. Una signora ci ha avvisati che era ancora vivo. Solo allora Sam ha smesso di essere un oggetto abbandonato ed è diventato un paziente da salvare. 
LE SUE CONDIZIONI SONO CRITICHE 
È arrivato da noi in stato di forte ipotermia. Ha un grave trauma cranico e facciale. In questo momento è sotto ossigeno, con i fluidi che scorrono nelle sue vene sottili, in una lotta disperata contro il tempo e contro i danni causati da ore di esposizione e dolore non curato. Noi non ci giriamo dall’altra parte, abbiamo scelto di lottare con lui. Ma la verità è cruda: viviamo solo ed esclusivamente delle vostre donazioni. Non abbiamo sovvenzioni, non abbiamo bacchette magiche. Abbiamo solo il nostro lavoro e il vostro cuore. E i veterinari li paghiamo. Vi chiediamo di non essere come chi è passato oltre ieri sera. Vi chiediamo di tendere quella mano che Sam ha cercato invano per tutta la notte. Ogni piccolo contributo, anche il costo di un caffè (quello che molti hanno bevuto ignorandolo), può fare la differenza tra la vita e la morte per lui.

 

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