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GIOIA

Olbia, 01.09.2026
Ecco Gioia oggi. 
Se andate a guardare le immagini del suo arrivo, stenterete a credere a quanto sia diventata bella, ma questa è la forza dell’amore, delle cure e della pazienza. Quando è arrivata da noi la sua situazione non era affatto delle migliori: era fragile, provata, segnata da tante difficoltà. Oggi invece guardatela… è una piccola bambola.
L’abbiamo curata con tanto amore, giorno dopo giorno, senza arrenderci mai.
E anche se Gioia è ancora in terapia per la leishmania, oggi possiamo dire con orgoglio che sta meglio, che sta rifiorendo, che sta tornando a splendere.
Dietro ogni suo passo avanti ci sono tante mani, tanti cuori e tante persone che hanno scelto di sostenerci.
Grazie di cuore ai nostri sostenitori, che ci sono sempre accanto e rendono possibili questi piccoli grandi miracoli.
Gioia è la prova che con le cure giuste, la costanza e l’amore, anche le storie più difficili possono cambiare.
Grazie a tutti, davvero.


Olbia, 18.07.2026
GIOIA E GLI “INVISIBILI”: LA REALTÀ DIETRO IL NOSTRO LAVORO 
Vogliamo darvi un aggiornamento su Gioia, ma oggi le parole pesano come macigni. La piccola è molto debilitata, la terapia per la Leishmaniosi è iniziata, ma è una cura d’urto che mette a dura prova il suo corpo già fragile. Ci vuole tanta pazienza e tutto il nostro amore per accompagnarla in questo momento così difficile.
Ma non siamo soli, perché dietro le quinte del nostro rifugio, c’è una realtà che spesso non si vede, ma che pesa ogni giorno di più sulle nostre spalle.
In questo momento, abbiamo ben 28 CANI in terapia per la Leishmaniosi.
Ventotto anime che combattono la stessa battaglia di Gioia. Provate a immaginare, solo per un secondo, cosa significa. Basta guardare il costo dei farmaci specifici, che non sono mai economici, per capire l’entità delle spese che affrontiamo ogni singolo mese. Moltiplicate quel costo per 28. Aggiungete le analisi di controllo, le visite veterinarie e le cure per la rogna e altre patologie.
Noi non ci tiriamo indietro, non l’abbiamo mai fatto. Ma gestire 28 terapie croniche contemporaneamente è un’impresa titanica. Ogni volta che una creatura come Gioia incrocia il nostro cammino, il nostro cuore dice “sì”, ma le nostre tasche sono sempre più vuote.
Se volete aiutarci a sostenere queste spese, se volete essere parte della cura, ogni piccolo contributo è vitale. Non è solo una donazione, è l’acquisto di una fiala, di una compressa, di un giorno in più di vita per loro.
Grazie di cuore a chi vorrà tenere una mano a questi 28 cuori bianchi.

Olbia, 14.07.2026
Purtroppo il nostro presentimento si è rivelato realtà. Sono arrivati gli esiti delle analisi e il verdetto per la piccola Gioia, è positiva alla Leishmaniosi.
Oltre a combattere contro la rogna, che sta già segnando il suo corpo, ora deve affrontare un nemico invisibile e subdolo. Abbiamo iniziato la terapia proprio oggi, ma sappiamo bene che la strada davanti a noi è in salita. La cura per la Leishmania è lunga, faticosa e purtroppo molto costosa.
Gioia ci guarda con quegli occhi che hanno visto l’abbandono e il dolore, ma che ancora brillano di una fiducia incrollabile. Nonostante le terapie e il fastidio della pelle malata, non smette di cercare una carezza, di essere buona come il pane. 
Il nostro rifugio si prende cura di tante creature invisibili e le spese veterinarie sono diventate una montagna difficile da scalare. Ogni flacone di farmaco, ogni esame di controllo, ogni pasto specifico è un costo enorme. Se potete aiutarci vi ringraziamo. Se non puoi donare, condividi questo post.
Grazie, di vero cuore, a chiunque sceglierà di aiutarci.

Olbia, 13.07.2026
Oggi il nostro rifugio ha aperto le porte a un’anima speciale. Si chiama Gioia, ma il suo passato finora, di gioia ne ha conosciuta ben poca.
È stata trovata da alcuni turisti in una stradina di campagna, una di quelle che portano al mare, dove la bellezza della natura stride con la crudeltà dell’indifferenza umana. Gioia portava addosso i segni evidenti di chi è stato dimenticato: la pelle segnata dalla rogna, il corpo stanco, lo sguardo di chi ha visto tempi troppo brutti per essere raccontati.
Eppure nonostante tutto, ci ha dato una lezione che solo queste creature sanno dare: il perdono. È buona come il pane, si affida con una dolcezza che spezza il cuore. Nonostante il male ricevuto, il suo cuore è rimasto bianco, puro, capace di amare ancora.
Oltre alla rogna, temiamo che dietro la sua debolezza si nasconda qualcos’altro. Domani sarà sottoposta a tutte le analisi cliniche necessarie per capire come aiutarla a tornare a splendere.
Quanto devono soffrire ancora queste anime innocenti? Grazie di cuore a chi ci aiuterà. Ci troviamo a Olbia.

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