NICOLAS
Olbia, 23.10.2026
Non c’è un attimo di tregua, la realtà del rifugio è questa: cruda e senza filtri.
Mentre eravamo ancora impegnati a curare Stefano, le porte si sono aperte di nuovo per un’altra emergenza. Un altro cane investito, questa volta arrivato da San Nicola.
Anche lui con le zampe fratturate. Anche lui lasciato libero di vagare nel nulla. Anche lui, l’ennesimo, completamente privo di microchip. Un fantasma fino al momento dell’impatto con un’auto.
Vogliamo ricordarlo chiaramente: noi siamo un rifugio, non siamo una clinica. Eppure i nostri veterinari stanno facendo i salti mortali, lavorando senza sosta per non lasciare indietro nessuno, tra i cani che arrivano a pezzi e tutti i nostri mici che, silenziosamente, hanno bisogno delle stesse identiche cure e attenzioni ogni singolo giorno.
Il piccolo ha diverse fratture alle zampe e tanto dolore da gestire. Vi terremo aggiornati passo dopo passo sulle sue condizioni e sugli accertamenti radiologici.
Da soli, di fronte a un’ondata continua di emergenze, non possiamo farcela. Chi può e desidera darci una mano per le sue cure e gli interventi, troverà qui sotto i nostri riferimenti. Anche una piccola donazione per noi è ossigeno puro.
Grazie a chi non si volta dall’altra parte. Lo abbiamo chiamato Nicolas.

