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PADRINO

Olbia, 16.07.2026
Padrino è uscito da un lungo e delicatissimo intervento chirurgico. Le ferite riportate nell’impatto erano gravissime: purtroppo i medici non hanno potuto salvare il suo occhio, che è stato enucleato , ed è stato necessario operarlo d’urgenza anche alla mandibola , pesantemente compromessa.
Nonostante la complessità dell’operazione, il nostro guerriero ha dimostrato una forza incredibile. La sua situazione è ora stabile e stasera, finalmente, è rientrato al rifugio.
Abbiamo deciso che farà l’intera degenza e la convalescenza qui da noi: lo monitoreremo h24, lo aiuteremo a riprendersi (specialmente ora che dovremo imparare a mangiare con la mandibola operata) e lo circondereremo di tutto l’amore possibile. Anche se il primo scoglio è superato, la strada è ancora in salita.
Ne facciamo di lotte, ogni giorno. Tra emergenze, corse contro il tempo e la rabbia verso chi preme troppo l’acceleratore, la nostra vita è una battaglia continua. Ma quando vedi un gatto come Padrino tornare a “casa”, pronto a lottare per la sua seconda vita nonostante il corpo martoriato, capisci perché non ci arrendiamo mai. Ogni sacrificio, ogni notte insonne e ogni lacrima vengono ripagati da momenti come questo. Vederlo qui nel suo box ci dà la forza di non mollare.


Olbia, 15.07.2026
Stamattina le strade di Padru sono state teatro dell’ennesimo dramma. Padrino – così lo abbiamo chiamato – è un gatto che non sappiamo ancora se sia randagio o abbia una famiglia. È stato soccorso dalla Polizia Municipale, che ringraziamo di cuore per la sensibilità e l’intervento tempestivo, e portato d’urgenza al nostro rifugio.
Le sue condizioni sono gravi, è ferito in modo serio: ha un occhio fuori dall’orbita e il corpo martoriato dall’impatto con un’auto. Dopo una prima, frenetica stabilizzazione da parte nostra veterinaria, è stato trasferito d’urgenza in clinica. Sta lottando con tutte le sue forze, ma la battaglia è appena iniziata.
Perché si corre così tanto? Padrino è solo l’ultima vittima di chi preme troppo sull’acceleratore, specialmente nei centri abitati, dove la vita pulsa e dove un gatto, un cane o persino un bambino potrebbero attraversare da un momento all’altro.
Vi preghiamo, andate piano. Un minuto di ritardo non cambia la vostra giornata, ma l’alta velocità può distruggere vite innocenti in un istante. Dietro quel colpo che si sente sotto le ruote c’è un essere vivente che prova dolore e terrore, e che spesso viene lasciato morire da solo sul ciglio della strada.
Ora siamo tutti con il fiato sospeso per lui. La strada per la guarigione sarà lunga e difficile.
Vi terremo aggiornati sulle sue condizioni. Nel frattempo, vi chiediamo una preghiera, un pensiero positivo e, soprattutto, di condividere questo messaggio: RALLENTATE. La vita di Padrino, e di tanti come lui, vale molto più della vostra fretta.

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