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STEFANO

Olbia, 23.10.2026
Stefano è arrivato al rifugio travolto da un’auto, a pezzi, pieno di pulci e rigorosamente senza microchip. Un cane da caccia, o simil-caccia, smarrito con ogni probabilità ieri durante una battuta e lasciato al proprio destino, finché una macchina non lo ha spezzato sull’asfalto.
Appena giunto al rifugio i nostri veterinari gli hanno prestato i primi soccorsi per stabilizzarlo. Nel pomeriggio è stato trasferito d’urgenza in clinica per tutti gli accertamenti diagnostici, e il quadro clinico purtroppo è durissimo
Gravi fratture al bacino, frattura e lussazione dell’ileo destro e fratture delle tuberosità ischiatiche
Sospetta lesione del nervo sciatico: non ha sensibilità né riflessi alla zampa posteriore destra
Versamento ematico in vescica (perdita di urine con sangue) e presenza di liquido libero nell’addome.
Non cammina, non si regge in piedi e soffre maledettamente. Stasera rimane ricoverato in clinica, monitorato costantemente.
Tutto questo si poteva evitare. Chi porta i cani a caccia senza microchip si rende complice di queste tragedie: servono controlli seri, regole severe e tolleranza zero per chi tratta gli animali come strumenti usa e getta.
Stefano adesso deve affrontare un percorso lungo, doloroso e costoso.
Un grazie di cuore a chiunque potrà darci una mano a sostenere le sue spese mediche. Ogni aiuto per noi è importante.


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