REX
Olbia, 02.11.2025
Oggi con il cuore colmo di amore e tristezza, ci uniamo per commemorare le anime dei nostri amati defunti, quegli esseri speciali che hanno illuminato le nostre vite e lasciato un’impronta indelebile nei nostri cuori. Animali che ci hanno mostrato il significato autentico dell’amore incondizionato e della speranza, anche nei momenti più bui.
In questo giorno speciale rivolgiamo il pensiero e l’affetto al nostro caro Rex, un’anima incredibilmente nobile che ha vissuto imprigionato da una catena, guardando un mondo di libertà a lui inaccessibile.
Vedere il suo sguardo mentre la vita gli sfuggiva, sapendo che avevamo combattuto con tutte le forze per offrirgli ciò che meritava, è un ricordo che lacera il cuore.
Siamo giunti a lui in un momento in cui il suo corpo era già segnato dalla sofferenza e dal male. L’urgente desiderio di salvarlo, di mostrargli la gioia semplice di una carezza, è stato un fardello che porteremo con noi per sempre. Nonostante tutti i nostri sforzi, il tempo che abbiamo potuto condividere con lui non è bastato a restituirgli la salute, né a cancellare le cicatrici lasciate dalla sua dolorosa esistenza.
Nei suoi ultimi giorni abbiamo fatto di tutto per mostrargli quanto fosse amato. Ogni carezza che gli abbiamo dato, speravamo illuminasse un po’ la sua anima e potesse dare conforto al suo cuore ferito. Speriamo che Rex possa sentirci ancora e sapere quanto gli volevamo bene. Anche se il suo percorso è stato segnato dal dolore, crediamo che i rari attimi di felicità e serenità che ha vissuto tra le nostre braccia abbiano portato un po’ di luce nella sua vita.
A te Rex e a tutti gli altri che non siamo riusciti a salvare, dedichiamo questa giornata di profonda riflessione e riconoscenza. La vostra memoria continua a vivere dentro di noi, spingendoci a lottare instancabilmente per ogni vita che merita una seconda possibilità. Siamo certi che ora, dove non esistono più catene né sofferenza, possiate correre liberamente e trovare la pace che vi è stata negata.
In questo giorno di commemorazione, ricordiamo le preziose lezioni di amore che ci avete insegnato.

Olbia, 08.10.2025
Oggi è stata una giornata difficile per noi e in particolare per il nostro amato Rex. Abbiamo dovuto riportarlo in clinica perché la sua ferita non stava guarendo come speravamo. È stato un momento di grande preoccupazione, e abbiamo subito capito che qualcosa non andava. Non dimentichiamo che il suo intervento non è stato affatto semplice, ma una vera e propria sfida.
Rex ha trascorso 13 lunghi anni senza la felicità e le cure che merita, e il nostro obiettivo è dare a lui la possibilità di vivere una vita serena e piena d’amore.
La sua storia ci ricorda l’importanza delle seconde opportunità e dell’amore incondizionato che possiamo offrire a un animale in difficoltà. Rex è un combattente, e noi siamo al suo fianco, pronti a sostenerlo in questa battaglia.
Chiediamo a tutti voi di unirvi a noi nei pensieri positivi per Rex. Ogni messaggio di incoraggiamento, ogni pensiero positivo, può fare la differenza nel suo percorso di guarigione. Grazie a tutti per il vostro sostegno infallibile – insieme possiamo dare a Rex la felicità che per troppo tempo gli è stata negata.

Olbia, 03.10.2025
Ieri Rex è stato sottoposto ad un intervento lungo e delicato, per rimuovere l’ernia addominale che aveva debilitato il suo corpo. Adesso è ricoverato in convalescenza al rifugio, dove lo coccoliamo con amore e lo accogliamo in un ambiente sicuro.
Mentre era in clinica ha fatto radiografie alla testa, che fortunatamente non hanno evidenziato nulla di particolare. Sarà necessaria una TAC non appena si sarà ristabilito.
Rex ha sofferto molto durante i suoi 13 anni di vita, trascorrendo gran parte del tempo legato ad una catena. Ora merita di sentirsi amato e protetto, e speriamo che le carezze e la dolcezza che riceve finalmente possano iniziare a riparare il suo cuore.
Grazie a tutti voi che ci sostenete e ci aiutate a coprire le spese veterinarie necessarie. Chi desidera può donare bustine puppy della Royal, sarebbe un gesto prezioso.
È tempo che riprenda la vita che qualcuno gli ha negato, noi siamo determinati a fare tutto il possibile affinché ciò accada.

Olbia, 25.09.2025
Oggi Rex è stato visitato dal veterinario oftalmico per valutare la sua condizione e ricevere le cure necessarie. Durante la visita, è stato sottoposto a un’ecografia, la quale fortunatamente non ha evidenziato masse retrobulbari, portando un senso di sollievo. Ma il nostro percorso non finisce qui, per comprendere meglio la sua situazione necessitiamo di esami del sangue specifici e di una radiografia alla testa, seguiti poi da una TAC. Siamo pronti ad affrontare queste sfide, perché Rex merita di tornare a stare bene.
Purtroppo la situazione non è semplice. Come vi abbiamo già raccontato, è anche affetto da un’ernia all’addome e necessita di un intervento chirurgico quanto prima. Questo dolce cane ha già sofferto abbastanza e vogliamo assicurarci che non debba più subire inutili sofferenze.
In aggiunta a tutto ciò lo stiamo curando anche per la leishmaniosi.
Rex è un’anima gentile e la sua dolcezza brilla anche nei momenti più bui. Ciò che ci colpisce di più è la resilienza di questi animali: nonostante tutto il dolore che ha affrontato, il suo spirito è ancora forte. È un richiamo tangibile a tutti noi, un promemoria di quanto amore e cura siano essenziali nella vita di ogni creatura.
Grazie a tutti voi che ci seguite e supportate in questa missione. Insieme possiamo fare la differenza e dare a Rex e a tanti altri, una seconda possibilità di vita.

Olbia, 16.09.2025
Oggi abbiamo ricevuto gli esiti delle analisi di Rex, è risultato basso positivo alla Leishmania. Giovedì sarà visitato dall’oftalmologo e dal chirurgo, la massa in addome con ogni probabilità, è una grande ernia: lì dentro c’è finito gran parte dell’intestino.
Rex mangia, ha voglia di vivere. Lo abbiamo portato a passeggio: ha annusato l’erba, ha cercato il sole e le carezze. È dolcissimo. Dopo 13 anni vissuti a catena, dopo un inferno che nessun cane dovrebbe conoscere, ora per lui vogliamo il riscatto. E lo diciamo forte: chi ha visto il suo maltrattamento e la sua sofferenza e non ha fatto nulla ha una responsabilità morale grave, da condannare quanto quella di chi gli ha fatto del male.
Condividi questo appello, farlo arrivare lontano può salvarlo ed aiutarci nelle spese veterinarie.
Rex merita giorni leggeri, mani gentili e un domani senza paura. Aiutaci a farlo risorgere.
Grazie a chi sarà al suo fianco, adesso.

Olbia, 10.09.2025
Ti chiamavi Rex ma oggi qualcuno propone di chiamarti Rintintin, per proteggerti, per evitare che la gente riconosca il tuo passato. Ma cambiare nome non cancella tredici anni di catena, non riscrive ciò che hai sopportato. E soprattutto, non deve cancellare la verità: tutti devono sapere che per 13 anni sei stato legato, fermo a guardia del nulla, con il tempo che ti consumava il corpo e la speranza.
Questo post non è una caccia alle streghe, né un invito all’odio. Non serve urlare contro qualcuno: serve guardare in faccia la realtà e dire ad alta voce, che tenere un cane alla catena è una pratica crudele e inutile, che spegne la vita giorno dopo giorno. Chi ha scelto questo per te si vergogni pure leggendo la tua storia, non per le telefonate ricevute, ma per ogni inverno che hai passato al freddo, per ogni estate sotto il sole, per ogni giorno senza carezze, senza passeggiate, senza libertà, senza amore.
Rex o Rintintin, questa è la tua verità:
13 anni legato, il collo segnato e le zampe che oggi reggono a stento.
Una massa sotto l’addome che ci preoccupa, un occhio pronto a cedere, il corpo magro, il pelo arruffato e sporco.
La fame antica di chi ha avuto poco o nulla: hai affondato il muso in una ciotola di crocchette piccole, quasi soffocando per la fretta di sentirti vivo.
Ora sei libero dalla catena e sei con noi e qui conta solo una cosa: curarti, rispettarti, ridarti dignità. Faremo esami completi, terapie del dolore, valutazioni specialistiche per la massa e per l’occhio, un piano nutrizionale dedicato per farti riprendere senza rischi, una toelettatura gentile, un posto caldo dove riposare. Se potrai cercheremo per te un’adozione del cuore e se non sarà possibile, avrai comunque il meglio: attenzioni, cure, dignità fino all’ultimo giorno.
A chi legge
Non trasformiamo questa storia in un tribunale di strada, niente insulti, niente minacce, niente telefonate moleste. Se ci sono responsabilità si seguono le vie corrette: segnalazioni alle autorità competenti, educazione, prevenzione.
Cambiare nome a un cane non serve a nascondere, serve semmai, a segnare un nuovo inizio. Ma il passato non si nega, lo si racconta perchè non si ripeta.
Cosa potete fare per Rex?
Aiutarci con le spese veterinarie: visite, esami, farmaci, eventuali interventi.
Portare cibo adatto alla sua ripresa (umido morbido senior, crocchette piccolo formato, integratori articolari).
Condividere la sua storia con rispetto, per dire a voce alta: mai più catene.
Rex, il tuo nome resta. Ma da oggi significa qualcos’altro: resistenza, riscatto, rispetto.
A chi ti ha tenuto legato per 13 anni non devi nulla. Non bastano scuse, serve cambiare davvero, perché nessun altro cane viva quello che hai vissuto tu. E noi ci mettiamo la faccia, le mani e il cuore, perché questo cambiamento passi dai fatti.

Olbia, 09.09.2025
Rex ha 13 anni, un’età che in molti cani suggella il tramonto di una vita serena e ricca di amore. Ma la sua storia racconta una realtà ben diversa: quella di un’esistenza passata a guardia del nulla, alla catena, nel silenzio assordante di un cortile desolato. Per anni è stato semplicemente un corpo legato, dimenticato da chi avrebbe dovuto amarlo.
Oggi Rex è con noi, libero finalmente dai vincoli che lo hanno trattenuto per tutta la vita. Libero, ma profondamente segnato. Cammina a fatica, reggendosi appena sulle zampe malferme. Un rigonfiamento si estende sotto il suo addome, minaccioso, mentre il suo occhio è gonfio, pronto a scoppiare. È magro al punto che si vedono le sue ossa e il pelo, una volta forse morbido e lucente, è ora arruffato e sporco.
Appena arrivato al rifugio Rex si è avventato su una ciotola di crocchette per cuccioli come se fosse la prima cosa da mangiare che vedeva da mesi. Mangia con avidità, quasi affogandosi, in una scena che racconta tutto di lui: un povero cane che non ha vissuto, ma solo sopravvissuto.
Guardandolo nei suoi occhi tristi, ci chiediamo come sia stato possibile ridurre un essere così nobile alla sua stessa ombra. E qui sta il messaggio importante per tutti noi, la catena, metaforica e reale, ha spezzato la sua vita. Qual è il senso di tenere un cane alla catena? Nessuno. È un dolore inutile, una crudeltà gratuita che non può essere giustificata.
Rex ora ha bisogno di cure. Ha bisogno di noi e di voi. Noi gli daremo il meglio: lo cureremo, lo accudiremo, cercheremo di riempire almeno un po’ di quel vuoto che gli è stato ingiustamente inflitto. Gli offriremo cibo, riparo e amore incondizionato.
E ai suoi vecchi proprietari diciamo questo: le parole non bastano. Non si può chiedere scusa per il male fatto. Bisognerebbe provare sulla propria pelle un frammento della sofferenza vissuta da Rex. Rex ha un nome che racchiude maestà e forza, vorremmo offrirgli una vita degna di quel nome, d’ora in avanti.
Il cammino per la guarigione sarà lungo e richiede risorse. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per coprire le spese veterinarie, i trattamenti e tutto ciò che servirà per offrirgli una nuova vita. Ogni donazione, ogni condivisione, ogni piccolo gesto conta.
Perché nessun cane merita di sopravvivere senza mai vivere. Rex ti promettiamo che conoscerai l’amore e la cura che hai sempre meritato.

