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SUGHERINA

Olbia, 13.11.2025
Oggi vi raccontiamo la storia di Sugherina, una dolce cagnolina che ha già vissuto troppi tormenti nella sua breve vita. Trovata da una turista, Sugherina è un esempio lampante di come i cani da caccia vengano spesso sfruttati e maltrattati, ignorando il loro bisogno di affetto e cura. Con gli occhietti tristi ma speranzosi, è stata portata in clinica veterinaria per ricevere le attenzioni necessarie dopo essere scappata sicuramente dal suo passato oscuro.
Purtroppo non è sola nella sua sofferenza, molti cani da caccia vivono in condizioni deplorevoli, destinati a una vita di sfruttamento e abbandono. Spesso considerati strumenti piuttosto che compagni, questi animali vengono sottoposti a dure prove, privati della loro dignità e dei diritti fondamentali. Siamo convinti che ogni cane meriti di essere trattato con amore e rispetto, eppure per molti di loro questa è solo utopia.
Sugherina ha bisogno di cure specifiche, inclusi colliri speciali e costosi per i suoi problemi oculari e un trattamento per la rogna che l’affligge. La sua storia è un invito a riflettere su come trattiamo gli animali che ci circondano. È fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica su questa problematica e ricordare che i cani da caccia sono esseri viventi con sentimenti e necessità.
Non possiamo dimenticare che i cacciatori, spesso convinti di trattarli bene, trascurano il fatto che l’addestramento e le condizioni di vita di questi cani possono portare a traumi permanenti. Le immagini che ci vengono presentate di cani felici e in salute sono frequentemente distorte, nascondendo la realtà di sfruttamento e abuso. Ogni anno molti di questi cani vengono abbandonati, lasciati a sé stessi quando non rispondono più alle aspettative. Oggi come rifugio, abbiamo il dovere di proteggere e dar loro voce.
Sugherina è ora al sicuro tra le nostre braccia.
Grazie a chi ci aiuterà.


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