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ALBERTO

Olbia, 16.08.2026
Lui è Alberto. E questa è la storia di un’anima invisibile che ha finalmente trovato un nome.
Ieri sera verso le 23:30, via Piccinnu era silenziosa. Ma sul ciglio di un marciapiede, un’ombra stanca stava perdendo la sua battaglia con la vita. Alberto era lì, un gatto anziano mezzo cieco, talmente disidratato che al tatto sembrava fatto di cartone. Pelle e ossa, senza più la forza nemmeno di chiedere aiuto.
A salvarlo è stato un ragazzino, Alberto, che non ha girato la testa dall’altra parte. Insieme a sua mamma, che è la nostra veterinaria , lo ha soccorso e portato subito al rifugio. Abbiamo deciso di dargli il nome del suo piccolo eroe, perché quel gesto di pura umanità è l’unica luce in una storia fatta di abbandono e indifferenza.
Guardiamo Alberto e proviamo una tenerezza infinita, ma anche una rabbia profonda. Ci dicono che i gatti sono animali liberi, ma la libertà non dovrebbe mai significare morire di stenti su un marciapiede. Quanti lo hanno calpestato? Quanti hanno visto quel corpicino consumato e hanno tirato dritto?
Spesso i gatti di strada sopravvivono mangiando il peggior cibo in commercio, scarti pieni di nulla che distruggono i loro reni. Ci chiediamo come sia possibile vendere prodotti che non hanno alcun valore nutritivo, che sono veleno silenzioso per creature già fragili. Alberto è il risultato di tutto questo: della cattiveria di chi abbandona, dell’indifferenza di chi guarda e non vede, e di un sistema che non tutela i più deboli.
Le cure sono costose e i farmaci necessari per rimetterlo in piedi pesano sulle nostre spalle, ormai stanche. La nostra associazione vive solo della vostra generosità e, ve lo diciamo con il cuore in mano, si sta spegnendo. Senza il vostro supporto, non potremo più rispondere a chiamate come quella di ieri notte.
Per favore, non lasciateci soli. Aiutateci ad acquistare i farmaci per Alberto e a tenere accesa la speranza per tutti gli invisibili come lui. Anche una piccola donazione.
Grazie ad Alberto (il ragazzino) per averci creduto. E grazie a chi di voi ci aiuterà.

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