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MARINO

Olbia, 07.09.2026
Vi ricordate di lui? Arrivato al rifugio in condizioni disperate con un trauma cranico grave, in stato di incoscienza, crisi epilettiche e una tristezza che gli spegneva lo sguardo. Sembrava una battaglia persa, ma Marino ha lottato come un leone e oggi… beh, guardatelo! 
È diventato un cane splendido, sano e traboccante di gioia. Non c’è più traccia di quel dolore, oggi è un concentrato di energia e simpatia. Giocherellone, non si stanca mai di interagire. Socievole, va d’accordo praticamente con tutti, umani e suoi simili. 
Un po’ monello, ha un bel caratterino vivace, soprattutto con i gatti (gli piace fare il “birbante” con loro, quindi meglio una casa senza felini o con proprietari esperti!).
È un tesoro di cagnolino che ha sofferto l’inimmaginabile e che ora chiede solo una cosa: una famiglia vera. Marino non ha mai avuto nessuno che lo cercasse, nessuno che lo amasse davvero prima di noi. Ha bisogno di una casa dove lo scodinzolio sia la colonna sonora di ogni giornata.
Non lasciamo che questo miracolo si fermi tra le mura del rifugio. Marino è pronto, è sano, è felice… gli manca solo il pezzo più importante: VOI.
Ci aiutate a dargli il lieto fine che merita? Condividete il suo musetto, parlatene con gli amici. La casa giusta per Marino è là fuori, dobbiamo solo trovarla insieme! 
Si trova a Olbia. Per info e adozione, contattateci.

Olbia, 19.08.2026
Marino? Vi ricordate di quel cagnolino arrivato da noi in stato stuporoso, con un trauma cranico gravissimo e quegli occhi carichi di una tristezza infinita?
Fino a pochi giorni fa eravamo nel pieno della tempesta. Marino lottava contro crisi epilettiche violente, e noi, con il cuore in gola, temevamo che il buio potesse avere la meglio. Ma Marino aveva altri piani, ha deciso di vivere.
Oggi : LE CRISI SONO SCOMPARSE! 
Il nostro piccolo guerriero non solo sta meglio fisicamente, ma ha rivelato un’anima che ci ha lasciati senza parole. Quel cane triste e assente è sparito, lasciando il posto a un concentrato di gioia, vitalità e amore puro. Marino è allegro, scodinzola a chiunque incontri ed è di una dolcezza disarmante. È un vero tesoro di cagnolino, un’anima grata che sembra volerci ringraziare per ogni singola carezza, per ogni minuto passato a vegliarlo.
Vederlo oggi, così affettuoso e voglioso di interagire, ci ripaga di ogni notte insonne. È la prova vivente che l’amore, unito alle cure giuste, può davvero compiere miracoli .
Marino è il nostro eroe. È la dimostrazione che non bisogna mai arrendersi, anche quando tutto sembra perduto.
Grazie a tutti voi che avete fatto il tifo per lui, che avete donato, che avete condiviso la sua storia. Questo risultato è anche vostro. Ora Marino è pronto a riprendersi la sua vita, un bacio e uno scodinzolio alla volta.
Benvenuto alla vita, piccolo grande tesoro!


Olbia, 17.08.2026
Ad oggi, la situazione di Marino è stazionaria. I farmaci per contrastare le crisi epilettiche e il trauma cranico stanno iniziando a fare il loro effetto, stabilizzando quel quadro clinico che solo pochi giorni fa sembrava disperato. Ma non dobbiamo abbassare la guardia: la sua condizione rimane molto grave. Marino è ancora un piccolo guerriero stanco, in bilico tra la voglia di restare e il peso di tutto il male che ha ricevuto.
Vogliamo essere onesti con voi: per noi è un momento estremamente pesante. Prendersi cura di un’anima così martoriata non è solo un impegno medico; è un carico emotivo che ti svuota. Vedere i suoi occhi così tristi, gestire la paura di nuove crisi, lottare contro il tempo e l’incertezza… tutto questo ci mette a dura prova. Siamo umani, e il dolore di queste creature lo sentiamo sulla nostra pelle, ogni ora del giorno e della notte.
Ma non ci tiriamo indietro. Siamo qui, accanto alla sua gabbia , a monitorare ogni respiro, a sussurrargli che la vita può essere anche carezze e non solo colpi, che il mondo può essere un posto gentile.
Marino sta facendo la sua parte, noi stiamo facendo la nostra. A voi chiediamo di continuare a fare la vostra: restategli vicini. Non lasciateci soli in questa battaglia così difficile. Ogni vostro pensiero, ogni messaggio di conforto è ossigeno per noi e forza per lui.
Grazie a chi cammina al nostro fianco in queste ore infinite.


Olbia, 13.08.2026
Le notizie che vi diamo oggi purtroppo non sono quelle che avremmo voluto scrivere. La situazione di Marino si è fatta ancora più difficile, più buia.
Le conseguenze del gravissimo trauma cranico non hanno tardato a manifestarsi: Marino sta lottando contro forti e continue crisi epilettiche. Vederlo così, con il corpo scosso dai tremori mentre cerca di restare ancorato alla vita, è un’immagine che ci lacera l’anima. È la conferma di quanto profondo sia il danno che ha subito, di quanto violento sia stato l’urto che lo ha ridotto in questo stato.
Ma c’è qualcosa che fa ancora più male delle ferite fisiche: la sua infinita tristezza. Marino è un cane spento. Lo sguardo è quello di chi non aspetta più nulla. In questi giorni nessuno ha chiamato per lui, nessuno lo ha cercato, nessuno ha chiesto: “Dov’è il mio cane?”. Marino è il ritratto dell’invisibilità, uno dei tanti “ultimi” che hanno vissuto nell’ombra e che rischiano di spegnersi senza aver mai conosciuto il calore di una carezza vera.
Oltre alle medicine, oltre alle flebo e ai controlli costanti nel nostro ambulatorio, Marino ha un disperato bisogno di un farmaco che non possiamo comprare in farmacia: l’amore. Ha bisogno di sentire che il mondo non è solo quel colpo alla testa, non è solo asfalto e indifferenza.
Noi siamo qui, al suo fianco, a sussurrargli che adesso non è più solo, che il suo nome conta, che la sua vita ha un valore immenso per noi. Ma il vuoto che sente è profondo.
Vi chiediamo di restargli vicini. Mandate un pensiero, una preghiera, un messaggio per lui. Marino deve sentire che fuori dalle mura del rifugio c’è un “branco” umano che fa il tifo per lui, che aspetta di vederlo rialzare la testa e, finalmente, veder sparire quella tristezza dai suoi occhi.
Forza piccolo grande Marino, chissà cosa ti è successo!!!!!

Olbia, 12.08.2026
Oggi alle 13:00 la porta del nostro rifugio si è aperta per accogliere l’ennesima anima martoriata. Lo abbiamo chiamato Marino.
Recuperato a Murta Maria, è arrivato da noi in condizioni che definire gravi è un eufemismo. Guardarlo negli occhi è un colpo al petto: è in stato stuporoso, assente, perso in un dolore che nessun essere vivente meriterebbe mai di conoscere.
I segni sul suo corpo raccontano una storia di violenza o di un incidente terribile, la pelle è completamente ematomatosa. Ha un vistoso versamento sulla guancia destra. Un foro profondo vicino all’orecchio, simile a un colpo, ma sulla cui natura non abbiamo ancora certezze. Un gravissimo trauma cranico che lo tiene sospeso in questo limbo di incoscienza.
Marino non ha microchip. Non ha nessuno al mondo, se non noi. Eppure nonostante il dolore atroce, la sua bontà è disarmante. È un’anima gentile che ha subito il peggio che la strada (o l’uomo) potessero offrirgli.
Ogni giorno ci troviamo a piangere davanti a queste scene. Ogni giorno ci chiediamo come sia possibile tanta indifferenza, tanta ferocia verso creature indifese. Ma poi guardiamo Marino, sentiamo il suo respiro faticoso, e sappiamo che non possiamo arrenderci.
E’ ricoverato in ambulatorio, i nostri veterinari stanno facendo tutto il possibile, monitorandolo costantemente e somministrando tutte le cure del caso. La prognosi è riservata, la situazione è critica, ma Marino sta lottando.
Vi terremo aggiornati su ogni suo piccolo passo. Per ora vi chiediamo solo un pensiero e un po’ di energia positiva per questa creatura.
Grazie a chi ci aiuterà.


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