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ALTRI 5 GATTINI

Olbia, 21.05.2026
C’è una Sardegna che incanta il mondo con le sue acque cristalline e i suoi tramonti mozzafiato. E poi c’è un’altra Sardegna, quella che si nasconde nell’ombra, quella che puzza di indifferenza e crudeltà. Una terra meravigliosa macchiata da gesti che di umano non hanno nulla.
Oggi a Pittulongu, il tesoro trovato non era un’antica moneta o una perla rara ma cinque anime di appena 25 giorni, chiusi in una busta di plastica e gettati nella spazzatura come se fossero scarti, come se la loro vita valesse meno del sacchetto che li soffocava. Sono stati trovati per miracolo dalle ragazze che fanno le pulizie. Li abbiamo chiamati i “Pitulonghini”. Cinque cuori che battono forte, nonostante il mondo abbia provato a spegnerli prima ancora che imparassero a camminare.
Oggi sono qui con noi. Hanno una coperta calda, il calore di una mano che non li stringe per chiuderli in un sacchetto, ma per rassicurarli. Hanno la mousse che serve a farli crescere e la speranza di un futuro. Ma mentre guardiamo i loro occhietti che iniziano appena ad aprirsi, un pensiero atroce ci logora il cuore: e gli altri? 
Sì perché la verità che nessuno vuole sentire è questa: noi siamo al limite. Oltre il limite.
Siamo stanchi di ricevere telefonate che suonano come ricatti: “Se non potete prenderli voi, li lasciamo lì”. Ma davvero pensate che il nostro cuore sia un pozzo senza fondo e le nostre tasche siano piene d’oro? Davvero credete che esista un dovere magico che ci permette di salvare tutti senza il sostegno di nessuno?
Chi si occupa di animali sa cosa significa. Non è solo dare un po’ di pappa. È profilassi, sono visite veterinarie, sono notti insonni, è il terrore costante di non farcela. Noi viviamo solo di donazioni. Non abbiamo finanziamenti pubblici, non abbiamo bacchette magiche. Abbiamo solo le nostre mani e il vostro aiuto. Con la moltitudine di animali che seguiamo, dobbiamo affrontare costi enormi per le cure e il cibo.
Ogni volta che diciamo di sì a cinque vite, il nostro spazio si restringe, le nostre scorte finiscono, le nostre energie si esauriscono. E allora chiediamo a questa terra, a questa città, alle istituzioni e ai cittadini: quando arriverà l’abbandono di domani – perché arriverà, lo sappiamo – chi li soccorrerà? Se noi crolliamo, chi raccoglierà quel sacchetto? Chi risponderà a quella telefonata nel cuore della notte?
Siamo stanchi di essere il paracadute di una società che non sterilizza e che scarica la propria coscienza su pochi volontari. Non potete pensare: “Tanto c’è chi se ne occupa”. Perché quel “chi” ha un nome, ha i debiti dal veterinario e ha il cuore a pezzi. L’abbandono è una sconfitta collettiva. È un reato. È una vergogna che ricade su tutti.
In questo momento, per i Pitulonghini e per tutti gli altri piccoli, siamo in emergenza totale. Hanno bisogno di cibo specifico: Royal Canin Mother & Babycat (Mousse – umido) Royal Canin Mother & Babycat (Crocchette)
La Sardegna è una terra di giganti, ma finché permetteremo che degli esseri senzienti vengano trattati come rifiuti, saremo tutti un po’ più piccoli. Oggi i Pitulonghini mangiano grazie a chi ci aiuterà. Ma se domani non avremo più risorse, il prossimo gattino trovato nella spazzatura che fine farà? 
Se non potete adottare, aiutateci a nutrirli. Se non potete donare, condividete questo grido. Non lasciateci soli a combattere questa battaglia contro l’orrore. Aiutateci a restare in piedi, perché dopo di noi, per loro, c’è solo il vuoto.
Per i Pitulonghini. Per la dignità di questa terra. Per la vita.

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