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BRI BRI

Olbia, 25.09.2026
E SE NON FOSSE ARRIVATA DA NOI? 
Questa è la domanda che ci tormenta ogni volta che incrociamo lo sguardo di Bri Bri. Oggi è arrivata la conferma che temevamo: è positiva alla Leishmania. Ha già iniziato le cure, ma la verità è un pugno nello stomaco. Se quei turisti non l’avessero raccolta, se non l’avessero portata qui, oggi sarebbe un mucchietto di ossa senza nome, spenta lentamente dal dolore e dall’abbandono in mezzo alla polvere.
Sarebbe morta invisibile. Come tanti, troppi altri.
Invece è qui. Ed è di una dolcezza che disarma. Nonostante il passato che l’ha ridotta a uno scheletro, e il corpo provato dalla malattia, lei cerca solo una cosa: l’affetto. Ti guarda con quegli occhi che hanno visto l’inferno e ti chiede scusa di esistere, cercando un contatto, una carezza che forse per anni non ha mai conosciuto.
Ma la buona volontà non basta. Curare una cagnolina in queste condizioni è una battaglia quotidiana. Le cure costano, il tempo manca, e le difficoltà che affrontiamo ogni giorno pesano come macigni. Siamo stanchi, spesso soli davanti a emergenze che sembrano non finire mai, ma non possiamo girarci dall’altra parte. Non davanti a un’anima così pura che ha deciso di fidarsi ancora dell’uomo.
Bri Bri ha iniziato la sua salita. La Leishmania è un nemico duro, ma lei ha fame di vita e noi abbiamo il dovere di trasformare il suo buio in luce, anche quando le nostre forze vacillano.
Non è solo un cane da curare. È una vita che abbiamo strappato al nulla. E faremo di tutto perché quel “nulla” non torni mai più a prendersela.
Forza Bri Bri, non sei più un fantasma. Sei parte di noi.


Olbia, 28.08.2026
C’è un buio che non ha nulla a che fare con la notte. È il buio dell’indifferenza, della fame, di una vita passata a servire senza mai ricevere una carezza. Bri Bri, nata il 10 ottobre 2015, quel buio lo conosce bene.
È arrivata ieri, portata da dei turisti che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte. Bri Bri è una cagnolina da caccia, o meglio, quello che resta di lei: un corpicino scheletrico che porta addosso i segni di un passato difficile. La sospetta Leishmania è solo una delle battaglie che dovremo combattere, ma a noi il suo passato non interessa. Ci interessa il suo futuro.
Oggi Bri Bri non deve più correre dietro a una preda, non deve più temere il domani. Il nostro impegno è questo: prendere quel buio da cui proviene e, passo dopo passo, trasformarlo in luce.
Sarà un percorso lungo, fatto di cure, di pappe buone e di silenzi gentili. Ma la sua rinascita è appena iniziata. Non sei più sola, piccola Bri Bri. Adesso ci siamo noi.
Forza anima bella, la luce ti aspetta. 
Grazie a chi ci aiuterà.


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