GINA & GINETTA
Olbia, 31.03.2026
Guardate questi occhietti, non vi sembrano già più luminosi?
La nostra piccola Ginetta, quella creatura fragile come un uccellino che abbiamo raccolto spezzata e terrorizzata da una strada a scorrimento veloce, ci sta facendo il regalo più bello: sta reagendo alla grande. Dopo l’intervento al femore, la convalescenza procede bene. È una lottatrice silenziosa, che muove i primi passi verso una vita nuova, fatta di carezze e non più di duro asfalto.
Mentre la sorellina Gina la aspetta con ansia, Ginetta deve rimettersi in forze. Il suo corpicino ha bisogno di tutto il nutrimento possibile per tornare forte e permetterle un giorno, di correre felice insieme alla sua compagna di sventura.
Se volete fare un regalo speciale a Ginetta e aiutarci a sostenerla in questo percorso, lei mangia mini puppy della Royal Canin.
Potete farci avere un sacchetto direttamente al rifugio, oppure contribuire con una piccola donazione per permetterci di acquistarlo. Anche un solo pacco di pappa significa un pensiero d’amore enorme per lei.
Ginetta vi ringrazia con un timido scodinzolio… sta imparando che l’essere umano sa anche proteggere, nutrire e amare.
Grazie di cuore a chi non si è girato dall’altra parte. Grazie a chi ha scelto di essere il miracolo di Ginetta e Gina.

Olbia, 27.03.2026
Eccola qui, la nostra piccola guerriera. Guardatela bene: è fragile come un uccellino, il respiro leggero, gli occhietti che ancora cercano di capire perché il mondo sia stato così duro con lei.
Siamo felici di dirvi che Ginetta è uscita dalla sala operatoria. Il chirurgo ha sistemato quel femore così crudelmente frantumato. Per l’altra zampetta, la tibia, dovremo aspettare ancora un po’: il suo corpicino deve riprendere le forze, un passo alla volta, con la pazienza che solo l’amore sa avere.
Mentre Ginetta riposa in clinica tra le coperte calde, la sua sorellina Gina la aspetta al rifugio. Due anime gemelle separate dalla cattiveria umana, ma unite da un filo invisibile di speranza.
Vederla così piccola e indifesa ci stringe il cuore. Ci fa chiedere ancora una volta: come si può? Come si può lanciare una creatura così delicata nel traffico di una superstrada?
La risposta è amara, ma dobbiamo dirla: tutto questo dolore nasce dall’indifferenza. Nasce da chi non capisce che STERILIZZARE non è una scelta, è un dovere morale. Se non volete cucciolate, se non potete gestirle, STERILIZZATE i vostri animali. Non lasciate che altri “uccellini” finiscano spezzati sull’asfalto.
Ginetta ora ha bisogno di tranquillità, di cura e di tanto, tantissimo sostegno. Il percorso è ancora lungo e le spese della clinica sono un peso enorme che portiamo sulle spalle per dare a lei il futuro che merita.
GRAZIE a chi ha pregato per lei, a chi ha donato e a chi continuerà a farlo. Ogni vostro gesto è la carezza che noi facciamo a Ginetta ogni volta che andiamo a trovarla.
Vogliamo riportarla a correre. Vogliamo riportarla da Gina. Vogliamo che il rumore delle auto sia solo un brutto ricordo lontano.
Forza piccola Ginetta, tutto il mondo fa il tifo per te.

Olbia, 24.03.2026
Guardatele bene queste due anime. Gina e Ginetta hanno circa 45 giorni. Due sorelline, due cucciole che qualcuno ha deciso di “smaltire” nel modo più atroce possibile: lanciandole in mezzo a una strada a scorrimento veloce.
Chi le ha scaricate lì non voleva che venissero trovate. Chi le ha lasciate tra le auto che sfrecciano a 100 all’ora voleva che morissero. Voleva che diventassero poltiglia sull’asfalto, invisibili, cancellate dal mondo.
Ginetta non è riuscita a schivare l’orrore, mentre la sorellina guardava terrorizzata, il corpo di Ginetta si spezzava. Ora è ricoverata in clinica, è arrivata da noi con dolori lancinanti che nessuno dovrebbe mai conoscere: femore sinistro frantumato, tibia destra spezzata.
Dovrà essere operata. Dovrà affrontare placche, viti e una lunghissima riabilitazione. Ma la domanda che ci lacera il cuore è: perché tutto questo dolore? La risposta è un pugno nello stomaco per tutti: perché non volete sterilizzare.
Sì, parliamo a voi. A chi dice che la sterilizzazione è contro natura. A chi vuole la gioia di una cucciolata, per poi non sapere a chi dare i piccoli. A chi lascia i propri cani liberi di riprodursi senza controllo. Ecco la vostra “natura”: cuccioli agonizzanti in una clinica, ossa frantumate e cuori spezzati.
Sterilizzare è un atto di civiltà e di amore. Chi non sterilizza è complice morale di ogni singolo cucciolo che finisce sotto una macchina o marcisce in canile. È ora di finirla con l’ignoranza e l’egoismo: la mancata sterilizzazione uccide. Punto.
Come facciamo a fronteggiare tutto questo? Noi volontari siamo allo stremo. Siamo arrabbiati, stanchi di raccogliere i pezzi della crudeltà altrui. Gina aspetta la sorellina al rifugio, ma Ginetta ha davanti a sé una battaglia durissima e noi un conto della clinica che ci toglie il respiro.
Vi chiediamo di non girarvi dall’altra parte. Ginetta ha bisogno di quell’operazione per tornare a camminare, per tornare a giocare con Gina.
Grazie a chi ci aiuterà . Ogni piccolo aiuto è un mattone per la sua guarigione. Ogni condivisione è un grido contro chi abbandona e chi non sterilizza.

