MARTINO
Olbia, 10.07.2026
Martino è stato soccorso stamani in una traversa di Via Barcellona. Non è un randagio di strada, è un gatto buono, di quelli che ha conosciuto il calore di una casa prima che qualcuno decidesse che la sua vita non valesse più nulla. Quando stamani presto è arrivato da noi, era l’ombra di se stesso: cachetico, disidratato, spento. Una grave insufficienza renale sta provando a portarcelo via, ma Martino stasera ha mangiato. Un piccolo boccone, un segno di dignità, un segno di speranza.
Il nostro rifugio non è una clinica privata, né un ente pubblico. Siamo un’associazione di volontariato che sta in piedi solo grazie a voi, alle vostre donazioni, ai sacrifici di chi dedica ogni minuto della propria vita a queste anime. Paghiamo il personale, paghiamo i veterinari, compriamo le medicine… tutto con le nostre sole forze. Oggi siamo al limite. I gatti occupano ogni spazio, siamo arrivati a sistemarli persino su 3 piani di gabbie di degenza. Non abbiamo più posti, non abbiamo più fondi sufficienti per fronteggiare l’ondata infinita di emergenze che ci sommerge ogni giorno.
Vi chiediamo un favore: restateci vicini, ma rispettateci. Ricevere un’emergenza senza preavviso, quando siamo già oltre il collasso, ci mette in una posizione terribile. Vorremmo salvare tutti, ma non siamo onnipotenti. Avvisateci, parlate con noi, cercate di capire che dietro queste mura c’è gente che non dorme la notte per amore, ma che sta affogando nelle difficoltà.
Martino è un gatto meraviglioso. Per qualcuno non valeva nulla, per noi è un tesoro da proteggere con le unghie e con i denti. Abbiamo bisogno che la comunità capisca che un rifugio non è un pozzo senza fondo, ma un cuore che batte… e che oggi batte con fatica.
Aiutateci ad aiutare Martino. Aiutateci a non dover dire “non possiamo più fare nulla”.
Grazie a chi ci aiuterà.

