Cercano casa I nostri appelli Ultime emergenze

LEON

Olbia, 24.07.2026
Leon sta meglio. Le cure stanno facendo effetto e, giorno dopo giorno, quel cuore bianco che rischiava di spegnersi sta tornando a battere con forza.
Leon è un vero tesoro di cane, ha un’anima così pura che va d’accordo persino con i gatti: li osserva con dolcezza, senza un briciolo di aggressività, come se sapesse che in questa nuova vita c’è spazio per l’amicizia con tutti. Dopo anni di stenti e fatica, ora si gode il lusso più grande: la serenità. Si fa delle lunghe, lunghissime dormite, finalmente al sicuro, sapendo che nessuno gli farà più del male. 
E poi abbiamo scoperto i suoi gusti. Leon va pazzo per le scatolette della Schesir (quelle da 285g, sia al pollo che al tonnetto). Quando le vede, i suoi occhi si illuminano.
Qualcuno dirà: “Ma li viziate troppo!” E noi rispondiamo: Sì, li viziamo. E ne andiamo fieri. Questi cani non hanno mai avuto nulla. Hanno conosciuto solo il freddo, la fame, la malattia e l’indifferenza. Hanno vissuto una vita di privazioni, trattati come macchine da lavoro. Ora che sono con noi, il minimo che possiamo fare è dargli il cibo migliore, una carezza in più e tutto l’amore che non hanno mai ricevuto. Se un buon pasto può regalargli un momento di gioia, noi glielo daremo sempre. 
Se volete aiutarci a viziare un po’ il nostro guerriero Leon, ve ne saremo immensamente grati. Lui merita ogni singolo boccone di felicità.
Grazie a chiunque vorrà sostenerci nelle sue cure e nei suoi piccoli desideri.

Olbia, 09.07.2026
Sono arrivati gli esiti delle analisi per il nostro Leon e purtroppo, il quadro è più complesso di quanto sperassimo. Oltre alla rogna, che ha devastato il suo corpo, il nostro cuore bianco è risultato positivo anche alla Leishmaniosi.
È una notizia che ci stringe il cuore, ma non ci spaventa. Sapevamo che il percorso sarebbe stato in salita, ma Leon ci sta insegnando cosa significa coraggio avere.
Nonostante il dolore, nonostante l’indifferenza che ha subito per anni, Leon è di una bontà disarmante. È un cane meraviglioso, dolcissimo, che si lascia medicare con una pazienza infinita, come se capisse che finalmente qualcuno si sta occupando di lui. Nei suoi occhi non c’è rancore, ma solo una profonda gratitudine.
Lo cureremo piano piano. Giorno dopo giorno, ferita dopo ferita. Non abbiamo fretta, solo tanta determinazione: vogliamo restituire a questo gigante buono la dignità e la salute che gli sono stati negati per troppo tempo.
Leon ha voglia di vivere e noi abbiamo voglia di lottare insieme a lui.
Lo cureremo e se volete aiutarci in questa lunga sfida, vi ringraziamo di cuore.


Olbia, 04.07.2026
Leon è un Maremmano. Anzi, Leon era un maestoso Maremmano. Un tempo era un possente cuore bianco, un guardiano silenzioso che ha svolto il suo dovere con dedizione e dignità, proteggendo ciò che gli era stato affidato. Poi è arrivata la malattia e insieme la cosa più dolorosa: l’indifferenza.
Eccolo, la condizione in cui lo vedete è il risultato di mancata cura, di uno sguardo che si è girato dall’altra parte quando lui aveva più bisogno. È l’immagine di come l’incuria possa spegnere anche il cuore più fiero.
Leon è arrivato da noi ieri. È un’anima ferita che dobbiamo curare, pezzo dopo pezzo, nel corpo e nello spirito. Ma la sua storia non è un caso isolato. È lo specchio di una realtà troppo spesso taciuta: nel mondo agro-pastorale, questi cani meravigliosi non sono tutelati. Vengono visti come strumenti, non come esseri senzienti.
Solo le Istituzioni e la Regione possono porre fine a questo scempio. È necessario che i cani da gregge rientrino pienamente nelle normative sul benessere animale: se un proprietario non tutela la salute del suo cane, non deve avere diritto ai contributi agricoli. La dignità di un cane non può valere meno di un sussidio.
Noi non ci giriamo dall’altra parte. Leon non è più solo. Da noi è arrivato in compagnia di migliaia di zecche !!!!!
Lo cureremo e se volete aiutarci vi ringraziamo.


Post simili