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I CIPOLLINI

Olbia, 01.06.2026
C’è un suono che non dovresti mai sentire in mezzo alla natura selvaggia. Non è il fruscio del vento, né il verso di un uccello. È un pianto immenso, disperato, continuo. Un grido di chi ha appena scoperto che il mondo può essere un posto terribile. Sotto un groviglio di rovi, accanto a una misera cassetta di cartone da cui avevano cercato disperatamente di uscire, sono stati trovati loro: i Cipollini Piccoli. Quattro anime di appena 25 giorni. Quattro vite che qualcuno ha deciso non valessero nulla. Tre maschietti ed una femmina.

A chi li ha lasciati lì, vorremmo dire solo una cosa: siete dei miserabili. Non ci sono altre parole. Avete preso la vita e avete provato a distruggerla prima ancora che iniziasse davvero. Li avete condannati a una morte lenta, al freddo, alla fame, alla paura di morire soli tra le spine. Tutto questo perché? Per non aver voluto fare una scelta di civiltà: la sterilizzazione.

L’abbandono non è “dare una possibilità” alla natura. L’abbandono è un omicidio mancato. È delegare il proprio egoismo a qualcun altro, o peggio, al destino crudele. Le conseguenze di questi gesti ricadono sulle spalle dei volontari, sulle tasche di chi ama gli animali e, soprattutto, sul corpo e sulla mente di queste creature che porteranno per sempre il trauma di essere state strappate alla madre troppo presto. Ora i Cipollini sono con noi. Li abbiamo guardati negli occhi e abbiamo promesso loro che il peggio è passato. Ma la strada è lunga e in salita. A 25 giorni hanno bisogno di cure costanti, calore e nutrizione specifica per sopravvivere e crescere forti.

ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO: Latte Royal Canin (fondamentale per la loro crescita in questa fase delicata) Traversine 60×90 (ne consumiamo tantissime per garantirgli igiene e pulizia) Crocchette Mini Starter (per lo svezzamento). Ogni piccolo contributo, ogni confezione donata, è un mattone che costruisce il loro futuro. Aiutateci a dimostrare a questi piccoli che l’essere umano non è solo quello che li ha gettati tra i rovi, ma è anche quello che tende una mano per salvarli.

Grazie alla ragazza che si è fermata, che ha ascoltato quel pianto e non ha voltato la testa. Grazie a chi sceglierà di stare dalla loro parte.


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