Cercano casa I nostri appelli Ultime emergenze

I TRE FORTUNATI

Olbia, 08.06.2026
Non c’è tregua. Non c’è tempo per asciugarsi le lacrime per i primi tre, che la terra ne ha restituiti altri due. Altri due cuccioli bianchi, recuperati nella stessa maledetta zona. Adesso sono in cinque. Cinque anime candide che portano sul pelo l’odore dell’abbandono e negli occhi lo smarrimento di chi è stato buttato via come un rifiuto.
CI METTIAMO IL CUORE, CI METTIAMO L’ANIMA, MA ORA LA SITUAZIONE È GRAVE.
Siamo allo stremo. Gestire cinque cuccioli di questa tipologia (i classici cuori bianchi delle nostre campagne) richiede una forza che sta superando le nostre possibilità. Mentre la politica discute e le campagne galluresi bruciano di rabbia per gli attacchi alle greggi e i pericoli per i cittadini, noi siamo qui, a fare l’unica cosa che conta: fermare la catena del randagismo prima che diventi tragedia.
Questi cinque piccoli sono il futuro che vogliamo cambiare. Se non fossero qui con noi, sarebbero i randagi di domani. Ma per salvarli davvero, il cuore non basta più. Servono fatti.
ABBIAMO BISOGNO URGENTE DEL VOSTRO AIUTO PER:
CIBO SPECIFICO: Questi piccoli devono crescere forti per affrontare il loro percorso. Ci serve urgentemente MINI PUPPY ROYAL CANIN. È fondamentale per la loro crescita in questa fase delicatissima.  
VACCINI: Dobbiamo metterli in sicurezza sanitaria immediatamente. Senza vaccini, la loro vita appesa a un filo rischia di spezzarsi.
La nostra è una lotta contro il tempo e contro l’indifferenza. La Regione deve capire che i canili sono pieni, che la gestione delle cagne negli stazzi deve diventare un obbligo di legge (sterilizzazione!), ma oggi, in questo momento, la nostra priorità sono LORO.
Grazie a chi deciderà di aiutarci.


Olbia, 06.06.2026
Eccoli qui i “Tre Fortunati”, piccoli cuori bianchi, anime candide che sembrano nuvole cadute dal cielo in mezzo al fango dell’indifferenza. Fanno parte di una delle tante cucciolate abbandonate nelle campagne galluresi, nate dal nulla e destinate al nulla. Oggi sono al sicuro nel nostro rifugio, ma la loro storia è lo specchio di una ferita aperta che sta dissanguando il nostro territorio.
Mentre noi accogliamo questi piccoli, la cronaca ci sbatte in faccia una realtà brutale. L’ultimo episodio a Sa Paulazza è solo la punta dell’iceberg: quindici pecore uccise, un gregge sotto shock, aziende in ginocchio.
Sapete qual è il paradosso? Questi cuccioli che oggi salviamo sono i fratelli, i figli o i nipoti di quei cani che domani, spinti dalla fame e dall’istinto di sopravvivenza in branco, diventeranno “il problema”. Sono i classici cuori bianchi (spesso derivati Maremmani) lasciati a se stessi da chi poi è il primo a lamentarsi dei danni, delle perdite e del pericolo.
Il randagismo non cade dal cielo. È il frutto amaro di una gestione irresponsabile. È tempo che la Regione Sardegna capisca la gravità assoluta di questa emergenza. I canili sono al collasso, strapieni di Maremmani e incroci che nessuno adotta. Non è più solo un danno economico per gli allevatori, è un problema di sicurezza pubblica. 
Chiediamo con forza che venga introdotto l’obbligo di sterilizzazione per le cagne dei pastori e delle aziende agricole. Finché permetteremo che ogni stazzo diventi una fabbrica di cucciolate indesiderate, continueremo a raccogliere cadaveri di pecore e a chiudere cuccioli dietro le sbarre di un canile. Bisogna fermare la catena alla fonte.
I “Tre Fortunati” ora hanno bisogno di voi. Per farli crescere forti e pronti per una nuova vita, abbiamo bisogno di cibo specifico. Se volete sostenere il nostro lavoro e dare un segnale di vicinanza, abbiamo urgente bisogno di MINI PUPPY ROYAL CANIN
Ogni condivisione è un grido perché le istituzioni si sveglino.


Post simili