PAOLUCCIA
Olbia, 04.12.2025
Paoluccia oggi è stata dimessa dalla clinica e proseguirà la degenza nel nostro ambulatorio, al rifugio. I suoi occhi, pieni di felicità e speranza, parlano di un nuovo inizio e di un futuro migliore. Quante volte si sarà chiesta se mai avrebbe potuto riposare su una coperta morbida e pulita, circondata dall’amore e dalla serenità? Finalmente quel momento è arrivato.
E’ una cagnolina straordinaria e come tutti i cani da caccia, rappresenta l’essenza della forza e della capacità di affrontare le sfide più dure. Ciò che più colpisce di lei è il suo straordinario senso di sopportazione del dolore, una qualità che lascia senza parole. Nonostante le difficoltà affrontate, la sua anima rimane luminosa e vibrante. Abbiamo fiducia che con il giusto amore, le cure e l’attenzione di cui ha bisogno, presto la vedremo correre felice.
Un sincero ringraziamento va a tutti voi che avete mostrato affetto e ci supportate in questo momento delicato. Mentre Paoluccia si sistema in ambulatorio, godendo della morbidezza di una coperta calda per la prima volta, noi faremo in modo che si senta amata e protetta mentre prosegue nel suo cammino di guarigione.

Olbia, 02.12.2025
Paoluccia, la dolce creatura che è arrivata da noi domenica scorsa in condizioni critiche, dopo un’attenta valutazione abbiamo scoperto che la massa che sembrava trovarsi a livello mammario non era in realtà una massa, ma un’ernia strozzata che ha portato ad una grave situazione, ingabbiando l’intero intestino.
Grazie all’intervento tempestivo del nostro team di veterinari, in clinica ha subito un intervento d’urgenza. Dopo ore di lavoro intenso sono riusciti a salvarle la vita. Ma la storia di Paoluccia è solo un esempio delle numerose emergenze che affrontiamo quotidianamente. Ogni giorno accogliamo animali come lei in condizioni devastanti, portatori di sofferenza e dolore che spesso si trascinano nel silenzio fino a quando qualcuno non decide di intervenire.
Vorremmo condividere la sua storia non solo per sensibilizzare sullo stato in cui si trovano molti animali, ma anche per chiedere si aiutarci. Le emergenze come quella di Paoluccia richiedono risorse, tempo e dedizione. Vi ringraziamo di cuore per il vostro continuo supporto e per le condivisioni. Vi terremmo aggiornati su questa dolce cagnolina dagli occhi tristi.

Olbia, 30.11.2025
Questa mattina abbiamo accolto una cagnolina portata da una signora, che l’ha soccorsa ieri sera. La piccola presenta una massa a livello mammario e porta con sé una storia di cui tutti dovremmo prenderci cura. La signora ci ha raccontato che l’ha trovata nel suo giardino, per la notte l’ha coperta e stamani era ancora li.
E’ una segugia da caccia, di quelle cagnoline che una volta che non sono più utili vengono dimenticate e abbandonate. Non ha nemmeno un microchip, chiaro segnale che prima di oggi era poco tutelata e considerata. I suoi occhi raccontano una storia profonda, rivelando l’angoscia e la disperazione che spesso si possono percepire in questi poveri cani. C’è una connessione tra chi soffre e in questi sguardi possiamo vedere il riflesso delle nostre stesse emozioni.
È inaccettabile che ancora oggi esistano situazioni in cui gli animali cosiddetti da lavoro, siano trattati senza cure e rispetto. Eppure ci viene ancora detto che i cacciatori trattano bene i loro cani. Ma è davvero questo il caso?
Abbiamo il dovere di farci portavoce di chi non può difendersi. Paolina riceverà le cure e gli accertamenti necessari.
Invitiamo tutti a riflettere su questa realtà e a chiedersi come vengono veramente trattate queste creature. Quanti di loro sono destinati a una vita di abbandono e sofferenza? È fondamentale che la voce di chi non può parlare venga ascoltata e che ci sia un cambiamento.

