PASQUINA
Olbia, 07.04.2026
Stamattina è arrivata la telefonata che non avremmo mai voluto ricevere. Quella che ti gela il sangue e ti lascia senza parole, con il cuore che pesa come un macigno.
Pasquina non ce l’ha fatta.
Tutto sembrava andare per il meglio, l’intervento era riuscito, lei stava lottando con quella dignità silenziosa che solo gli animali hanno. Ma il destino è stato crudele: un embolo, una complicazione improvvisa legata a quella terribile frattura al bacino, l’ha portata via in un istante.
Ci sentiamo svuotati. Ci sentiamo sconfitti, perché l’avevamo strappata al buio della strada, le avevamo dato un nome, le avevamo promesso che il peggio era passato. Eppure, in mezzo a questo dolore atroce, una piccola luce resta: Pasquina non è morta sola. Non è morta nell’indifferenza di un fosso. È morta sapendo di avere qualcuno che faceva il tifo per lei, circondata dal calore di chi, in poche ore, l’ha amata come se fosse stata con noi da sempre.
Ora a noi resta il vuoto della sua assenza, il ricordo di quegli occhi che parlavano al cuore… e una realtà durissima da affrontare.
L’intervento d’urgenza nel giorno di Pasqua, le cure costose, il tentativo disperato di salvarla hanno lasciato un conto veterinario pesantissimo. Siamo in emergenza assoluta e, oltre al lutto, dobbiamo onorare l’impegno preso con i medici che hanno fatto di tutto per lei.
Vi chiediamo, se potete, un ultimo gesto d’amore per Pasquina. Aiutateci a pagare le spese della sua battaglia. Non lasciateci soli con questo peso, ora che il cuore è già così stanco.
Corri libera, piccola Pasquina. Ora il tuo bacino non fa più male, ora puoi correre nei prati del cielo, leggera come un soffio. Noi non ti dimenticheremo mai.

Olbia, 06.04.2026
La nostra piccola Pasquina ha superato la notte. Non è fuori pericolo, la sua battaglia è ancora lunga e difficile, ma lei è qui e questo è il primo, immenso miracolo di questa Pasqua.
Immaginate cosa possa significare per una creatura così fragile affrontare un’operazione d’urgenza proprio nel giorno di festa. Il chirurgo ha trovato una situazione pesantissima, un vero “campo di battaglia” dentro quel corpicino: la vescica rotta, un trauma peritoneale importante con lo schiacciamento degli organi interni e persino l’utero lacerato.
È stata una corsa contro il tempo, un corpo a corpo con il destino.
L’intervento è andato bene, ma la prognosi resta riservata. Pasquina sta lottando con una forza che ci lascia senza parole. Nonostante il dolore, i suoi occhi continuano a cercare i nostri, come a dirci: “Grazie per non avermi lasciata morire in quella strada”.
Noi non abbiamo detto no, non potevamo. Ma ora vi chiediamo, con tutta l’umiltà e l’amore di cui siamo capaci: non lasciateci soli a sostenere il peso di questa emergenza. Le spese veterinarie per un intervento così complesso, eseguito d’urgenza in un giorno festivo, sono altissime e per noi rappresentano un ostacolo quasi insormontabile.
Vi chiediamo una preghiera, un pensiero di luce per lei, ma anche un aiuto concreto, piccolo o grande che sia. Ogni goccia è vitale per permetterci di continuare a curarla, di pagarle le medicine, l’assistenza e la speranza di correre ancora su un prato.
Pasquina ha scelto di vivere. Noi abbiamo scelto di restarle accanto. Voi, potete aiutarci a fare il miracolo completo?
Grazie di cuore a chiunque vorrà far parte di questa catena d’amore. Vi terremo aggiornati passo dopo passo.

Olbia, 05.04.2026
L’abbiamo chiamata Pasquina perché oggi, per lei, deve essere risurrezione
È arrivata stamattina, avvolta nel silenzio di un dolore troppo grande per un corpicino così. Stanotte il buio e un brutto incidente hanno provato a portarcela via, lasciandola “tutta rotta”, fragile, spaventata.
Non ha un microchip. Non ha un passato scritto su un pezzo di carta. Ma ha due occhi… oh, quegli occhi. Sono due pozzi di luce che ti entrano dentro e ti parlano direttamente all’anima. In quello sguardo non c’è solo la sofferenza, c’è una richiesta muta di aiuto, c’è la speranza di chi ha capito che, finalmente, non è più sola lungo la strada.
Noi non sappiamo dire di no. Non ci riusciamo, perché davanti a una vita che trema, il cuore comanda e le mani ubbidiscono. Ma oggi, amici cari, siamo in emergenza assoluta.
Pasquina è un miracolo ferito che ha scelto noi per tornare a vivere. Il suo corpo è a pezzi, ma la sua voglia di restare attaccata a questo mondo è immensa. Per curarla, per rimettere insieme i frammenti della sua vita, abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno che quel “si” che noi diciamo sempre, diventi una catena d’amore che la protegge.
L’abbiamo portata in urgenza in clinica. In questo momento è in sala operatoria, rottura della vescica. Vi preghiamo, non aspettate: diventate oggi stesso i suoi angeli custodi. Anche un piccolo gesto è una carezza che arriva direttamente a lei.
Aiutateci a far sì che questa Pasqua sia, per lei, l’inizio di una vita piena solo di amore.

